Addio a Tabucchi

Dopo Fruttero, ci ha lasciati un altro grande narratore italiano: Antonio Tabucchi. Da tempo malato si è spento ieri mattina a 68 anni, all’hospital da Cruz Vermelha a Lisbona (dove giovedì si svolgeranno i funerali), la sua seconda patria.

Nel 1994 Sostiene Pereira lo portò al successo nazionale e internazionale, grazie anche al film di Roberto Faenza, con Marcello Mastroianni.

"La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare... un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori."A.T.

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