“Sono un figlio del Nord, e tutto ciò che sono è una parte
del suo popolo e della sua natura selvaggia. Ovunque mi trovi, il Nord sarà
sempre la mia patria (nel senso più ampio). Amo la natura aspra e malinconica
del Nord, e quei vividi lampi di luce che gli artisti nordici sanno esprimere”
(Konrad Mägi, dicembre 1907)
Nelle opere di Konrad Mägi si percepisce una personalità
irrequieta e intensa, che attraverso la sua pittura di paesaggio, realizzata
con colori forti ed espressivi, racconta il fascino della natura del Nord, dei
suoi grandi cieli attraversati da nuvole instabili e sognanti tramonti.
Mägi sfiora tutte le correnti senza mai farne propria
nessuna per questo difficile da collocare in un preciso movimento. Anarchico,
eccentrico, sognatore e utopista, Mägi è un artista unico nel panorama europeo
del primo ventennio del Novecento, per il suo approccio alla pittura e alla
vita. Come egli stesso scrisse nel 1906: “Prima o poi bisogna andare a vedere
il mondo, anche a costo della vita, perché non fa differenza come uno muore e
dove muore”.
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