Crisi .... per non dimenticare!

Oggi tutti ci facciamo le stesse domande “cosa succederà? Oltre alla pandemia ci sarà la crisi da fronteggiare e una ripresa da pianificare? Come affronteremo la nostra nuova sfida?”. Personalmente sono del parere che bisogna studiare il nostro passato, per evitare di commettere gli stessi errori in un momento di stress, paura, ansia e poca positività. In questi giorni un mio amico mi ha fatto pensare ad un evento in particolare, alla Lehman Brothers, una delle più grandi banche d’affari del pianeta, fallita da un giorno all’altro. Bene si il 15 settembre del 2008, poco dopo l’una di notte, falliva Lehman Brothers.

La parola chiave è "mutui subprime". Crisi che è iniziata in realtà già nel 2006. Si tratta di prestiti ad alto rischio finanziario da parte delle banche in favore di clienti a forte rischio debitorio. Tali strumenti di speculazione contribuirono a far salire i prezzi delle case e crearono una bolla immobiliare. Ma è anche la storia di patti segreti, di speculatori finanziari che dicono di stare dalla parte dei cittadini e dell’Europa ma che da un giorno all’altro si trasforma in un pronto soccorso di banche da salvare.
In un nostro team building aziendale abbiamo assistito, e vi consiglio di vederlo, al “Pop Economix Live Show” che narra la crisi globale, che ha investito e stravolto il nostro mondo senza che ce ne accorgessimo, e lo fa in modo semplice, divertente e puntuale… sicuramente molto meglio di come sto cercando di descriverla io.
Ma veniamo a noi, cos’è successo dopo il 15 settembre? Solo negli Stati Uniti negli anni successivi vennero persi 9 milioni di posti di lavoro, e bisognò aspettare 6 anni prima che l'occupazione si riprendesse. Milioni di americani persero la casa. Le borse bruciarono migliaia di miliardi. Il Time stilò un elenco dove, tra i colpevoli, inserì anche i consumatori americani, si, includeva anche Jack il cittadino medio che ha creduto nel “sogno americano” del mutuo per tutti a tassi bassissimi ma variabili e che si è ritrovato sommerso di debiti.
E mentre cerco di spiegare la crisi che ha colpito il mondo finanziario, la crisi colpisce me … la mia azienda dichiara la cassa integrazione … la mia crisi sta iniziando ora…. “E io speriamo che me la cavo!”

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