Il silenzio della quarantena

Ed proprio questo quello che io avevo dimenticato … lunghe notti in silenzio.
Nessuno, solo la pattuglia dei vigili che percorre le nostre strade. Qualcuno mi dice "sembra di rivivere il post guerra", io fortunatamente non l’ho vissuto, ma oggi sono difronte ad uno scenario a cui non sono abituata e faccio fatica a gestire. È giunto il momento di fermarsi.
La pace viene interrotta dal suono straziante delle ambulanze… all’interno delle mie mura sono forte non c’è nulla di cui aver paura… ma uno sguardo sul mondo e sulla mia cara Italia ed ecco un brivido lungo la schiena che mi riporta alla realtà.
Cosa sta succedendo? Finirà?
Il Mondo deve cambiare, noi dobbiamo cambiare e forse questa volta non è una scelta. 
Restiamo a casa!
Chiediamoci cosa possiamo fare in questi giorni… lo dico a voi per autoconvincermi e non sprecare questo tempo, magari è semplicemente arrivato il momento di leggere, fare progetti, mettere ordine nei cassetti dell’anima, utilizzare il cervello provando ad essere creativi e perché no ricominciare a studiare. “Non sprechiamo una buona crisi"-(cit. Rham Emanuel) ma restiamo a casa!

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