È questa l’Italia che mi rende orgogliosa… Dolce & Gabbana,
Armani, Ferrero, Lavazza, Technogym, Moncler… e questi sono solo alcuni casi, l’elenco
dei donatori è in continuo aggiornamento.
Dall’azienda tessile al colosso farmaceutico, alle tante piccole/medie
aziende e alle innumerevoli sarte pronte a rispondere all’emergenza coronavirus
con la produzione di igienizzanti, mascherine e maschere protettive in 3D, l’Italia
che si trasforma e riconverte la propria produzione, l’Italia che s’ingegna, l’Italia
che mette a disposizione i propri strumenti e conoscenze, l’Italia che cambia
le proprie vesti, l’Italia che si adatta al momento e cambia volto, l’Italia
che non ti lascia sola.
Ma dobbiamo collaborare tutti e l’unico modo è stare a casa, non
rendiamo vani tutti gli sforzi di chi sta cercando di salvarci e di chi combatte per noi in prima linea. Lo dobbiamo a
noi e all’intera Italia. Parlo a te che non sei un runner e pensi di aggirare
la regola diveltandolo ora, parlo a te studente che continui la corsa verso
casa ignorando che potresti far male ai tuoi cari, parlo a te che continui a
passeggiare sotto il mio balcone e a chiacchierare con le persone che incontri
a distanze alquanto discutibili, parlo a te cassiere che non usi protezioni,
parlo a te che continui a spostarti su e giù per l’Italia, parlo a te che
incurante continui comodamente ed egoisticamente a non seguire le regole. Restate
a casa, più persone lo faranno e meno tempo impiegheremo per salvarci. Ma tutto
dipende da noi.
Ce la dobbiamo fare perché siamo il bel paese che non molla! Adda passà 'a nuttata (cit. Eduardo De Filippo)

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