Italia giochiamo il nostro mondiale!


Fino a qualche mese fa non avevo mai vissuto una situazione di totale incertezza, cosa succederà domani? Questo mese riuscirò a coprire tutte le spese? Quanti giorni lavorerò prossima settimana? Quanto durerà? ... in passato emozioni di questo genere sono dipese da me e da qualche mia scelta, magari poco furba, ma oggi subisco un evento, subisco un forse “malato” processo. Ma non posso essere io a giudicarlo, mi limito a quello che mi succede.  Premetto che mi ritengo comunque tra i fortunati in quanto a fine mese qualcosa so che c’è, ma l’incertezza e la superficialità mi devastano.
Avrei preferito affrontare una scelta diversa, avrei preferito che mi chiedessero di rinunciare ad una quota dello stipendio, una quota che avrei deciso io e che sarebbe stata messa a disposizione della mia Italia. Io e penso che ci sono persone che come me avrebbero rinunciato con orgoglio e soddisfazione. Probabilmente la “mia” azienda avrebbe un po’ sofferto ma “io” avrei incentivato una ripresa forse più veloce a vantaggio di tutti, avrei potuto aiutare il ragazzo incappucciato per la vergogna che rovista nel bidone dell’immondizia sotto casa, avrei potuto acquistare online non solo la spesa necessaria, avrei forse potuto evitare che quel povero commerciante si togliesse la vita. 
È un momento difficile e triste, è un momento dove c’è bisogno di grandi Leader, è un momento in cui c’è bisogno di gente come Giorgio Armani che si è messo in gioco e si è impegnato in prima persona fin dal primo istante. È tempo di scelte coraggiose e di fatti, non bastano solo tante parole. Dobbiamo valorizzare il nostro Paese e non fare la corsa ad accaparrarci più soldi possibili dallo Stato. Non ci sono sembra sia chiaro a tutti. È arrivato il momento in cui ognuno di noi deve fare i conti con se stesso. Cosa so fare? Cosa posso fare? Di quali risorse dispongo? E poi mi rivolgo a te grande manager o a te politico, anche a te calciatore o a te uomo dello spettacolo, tu in questo momento puoi fare molto di più di me, non tirarti indietro e non pensare solo alla tua pelle, io metto a disposizione le mie capacità e la mia voglia di reinventarmi ma ho bisogno del tuo aiuto. Piccoli e grandi dobbiamo risollevarci. 
C’è bisogno di una squadra
Italia giochiamo il nostro mondiale, non lamentiamoci, non attacchiamo il mondo, non ci facciamo la guerra tra noi, abbiamo i social usiamoli per creare qualcosa di unico… io non lo so fare da sola ma sono disposta ad aiutare e a metterci la faccia. Io ci sono e ho deciso che un domani voglio poter dire: “io c’ero e non mi sono fatta scappare questa crisi” … E spero che un domani ci sia più gente come lui, gente e manager di cui essere orgogliosi e fieri, gente per cui ci sia la voglia di urlare al mondo “io lavoro per lui”.
“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “Superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c‘è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein – 1929

Commenti