Regista delle parole dette e non dette.

 

Dopo un periodo di assenza lontano da tutto e tutti rientro a casa, Mirko è andato via per sempre lasciandomi un biglietto di addio, Licia è chiusa nel suo silenzio, assorta nei suoi libri, ed io... io ho pensato tanto, naturalmente senza trovare soluzioni chiare, la novità è che ora ho una coinquilina, (prima o poi se me lo concede vi racconto la sua storia). Resto qualche minuto ad osservare il mio quartiere in effetti il brusio non è svanito, ascoltiamo cosa c'è di nuovo:


“Ti è mai capitato di beccare un palo in piena faccia? Bhè ultimamente mi sento una professionista… una grande regista delle parole dette e non dette. Eppure per un attimo ti avevo creduto, avevo perso l’equilibrio, ero sicura che i tuoi occhi mi stessero dicendo qualcosa e le mie paure erano tornate a galla. Scappa ora! era il mio pensiero fisso ma qualcosa mi diceva di restare. Mentre io ero presa dai miei dubbi ad ordinare il caos in me e nelle tue parole, tu costruivi la tua vita da un’altra parte. E ora? … Mi sento libera, libera di non dover decidere, incazzata perché ho sognato e triste perché infondo un po’ ci avevo creduto, ho dato troppo peso alle parole e agli sguardi ma resto della convinzione che non ho fatto tutto da sola… amico!”


Nuove storie all’orizzonte... L’eterno dilemma, caos, fraintendimenti, parole forse scritte per caso, insicurezza, dubbi … chi non ha vissuto almeno una volta nella vita uno di questi momenti? Come ci ricorda Thomas Gilovich, nel suo “How we know what isn’t so: The fallibility of human reason in everyday life” (The Free Press, 1991): «Noi siamo fatti per trovare un ordine, modelli e significati nel mondo. Per questo troviamo il caso e il caos del tutto insoddisfacenti. La natura umana rifugge l’imprevedibilità e la mancanza di senso». Per questo ci raccontiamo storie. Per dare un significato alla complessità dell’incertezza, per “giustificare” il nostro “io” e il nostro posto nel mondo. Il volere dare un senso a tutto, il voler decifrare una frase o uno sguardo è nella nostra indole ma a volte si scopre che non tutto ha senso. O meglio non tutti danno un senso. È tutta una questione di malintesi, insomma rimanere nella friend zone non è sempre facile, anzi! E mentre pensiamo che sia scoppiata la bomba atomica, per il resto del mondo è solo un cliché: “Esiste davvero?”.

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