La combriccola di Calabella

 

Restiamo ancora in tema vacanze, è ancora troppo presto per tornare alla mia routine quotidiana… voglio ancora mare, spiaggia, sole e salsedine ... Si, mi piace proprio l’idea di una “vita vista mare” (forse l’ho scritto già troppe volte!).

Nel mio road trip italiano sono approdata nella favolosa spiaggia di “Calabella”, nome di fantasia, chi c’è stato la riconoscerà dalla foto, quello che vi posso dire è che si trova in Sardegna. Io amo questa terra.

Ogni mattina la Cala si popola della sua combriccola di conoscenti/amici di vecchia data. O sei uno di loro oppure guai a te se casualmente posizioni il tuo ombrellone per prender posto e te ne torni a letto. Consiglio, se scendi in spiaggia alle 7 dormi sotto l’ombrellone è meglio, te lo assicuro.

Ma veniamo ai fantastici personaggi, come già sapete i nomi non sono reali.

La prima a scendere le scalette che portano al mare è lei, Alina, 80 anni e non sentirli, una stilosa ed elegante signora che ogni giorno esibisce un costume diverso, si immerge dolcemente nelle favolose acque e passa le ore ad osservare l'orizzonte.

Ore 8:00 eccoli lì comparire sulla scena, scrutare se il loro scoglio è libero. Sono ben 30 anni che Palmira e Augusto si godono il loro mare da quella angolazione. Palmira vitale donna del sud con la sua pelle scura, i suoi capelli neri, maga nell’animo e tante storie da raccontare. La leggenda narra che sia riuscita ad addomesticare e salvare il suo gabbiano Kala, ritrovato impaurito e solo in una grotta. Al suo fianco Augusto uomo di mare, nato nei pressi di Calabella ma trasferito al Nord per lavoro. Augusto sognatore libero, amante della politica che guarda con occhi innamorati la vita e le sue due donne (moglie e figlia).

Ore 8:30 la donna dai capelli rossi perlustra tutta la cala e raccoglie i rifiuti in un sacco, amante della della natura e della sua terra, parla con poche persone e si gode il paesaggio intorno a se.

Ore 9:00 la schiera di controller di altri tempi è già posizionata sotto la parete rocciosa fronte mare ed è già prontamente al lavoro. Il team è capitanato dall'amica denominata “Rai 1”, di lì non passa nulla inosservato.

Ore 10:30 lei, Addolorata, pianta il suo ombrellone sullo scoglio di mezzo, un idolo, la donna che non cambia a seconda di chi ha davanti, anzi preferisce essere odiata che amata da chi non stima ed ha una parola buona per tutti. Ultimamente, però, non vede di buon occhio Pino, pescatore da generazioni che mi ha fatto scoprire razze che non avevo mai visto/sentito prima e mi ha raccontato numerosi aneddoti sulla Cala. Ma voi conoscete la “Pinna Nobilis”? Cozze giganti, lo ascolto affascinata e incredula.

Ore 11:30 l’ultimo ad arrivare l’uomo della merenda, Pietro, con il suo cestino di fichi che distribuisce a tutta la spiaggia compreso agli ospiti capitati lì per caso.

Tra pettegolezzi della Cala, le fantastiche battute di Addolorata, i racconti del mare di Pino, aggiornamenti politici di Augusto e le storie dell’esuberante Palmina, io e zia Thelma (di cui vi ho parlato nel precedente post Thelma & Louise) abbiamo passato delle piacevoli giornate…. Calabella non è semplicemente bella, è viva e io l’adoro… combriccola ci vediamo il prossimo anno!

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