Kiss me Licia... Dove li avevamo lasciati


I silenzi sono stati lunghi, il mutismo di Mirko rimbomba nel quartiere invaso ormai dai rumori della vita quotidiana, negozi, bar, ristoranti sono tornati alla semi normalità. È ricominciato il brusio mattutino e le macchine hanno ripreso a circolare ininterrottamente. La pace è svanita. La gente ha ripreso a vivere la propria vita, ma il covid è svanito? Questa situazione mi preoccupa tanto ma torniamo alla nostra storia, ogni tanto mi sporgo per indagare, degna nipote della nonna.
Ma quindi ci sei, non sei andato via?”,
Mirko: “no sono qui, non mi sono mai mosso da qui, periodo di riflessioni" mi guarda con le lacrime agli occhi e mi dice "ho fatto tanti casini nella mia vita ed ora ne pago le conseguenze. Forse è il momento di rimettere ordine nei cassetti dell'anima e decidere che strada prendere, capire cosa fare e dove voglio essere e…” istanti di silenzio “con chi voglio guardare nella stessa direzione”. Di tanto in tanto lo si vede con lo sguardo fisso nel vuoto, le mani che stringono la ringhiera, le vene si gonfiano e le spalle si stringono … all’ora del tramonto dal nostro balcone lo spettacolo è surreale. Però ancora non ho capito tu chi sei… cosa fai nella vita … perché sei in un monolocale che sta diventando la tua prigione. Forse non vi ho detto che Mirko è approdato in questo palazzo solo a marzo, perché bloccato qui in città, dato il degno insegnamento, cerco sempre d’indagare ogni volta che lo becco sul balcone, ma lui schiva elegantemente le mie domande… Chi è Mirko in realtà? Perché è qui?
Mistero!
 E Licia?... E Licia non è più sola, con lei c’è Edward. Cene romantiche a lume di candele in balcone, fantasie sul futuro, voglia di condividere e pianificare. Ma lui c’è sempre stato? Licia ma quanto sei stata onesta in questa storia?
Mi accorgo che a sbirciare il balconcino al secondo piano non sono solo io…
Ma stasera Mirko canticchia, sono forse sue parole:
E ti penso
Non ti supplicherò una seconda
Perché la mia vita è tonda
E il tuo sguardo mi riporta sull’onda.
Lascio passare i tramonti
Non sono capace di dirti quel che sento
Non posso leggere il finale perché sono un demente
Volevo solo una rivincita ed oggi sono perdente.
Ho lasciato andare via l’unica ricchezza
E mi ritrovo nella mia pochezza
A raccogliere le stelle spente.


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